Versetti

"Io benedirò l'Eterno in ogni tempo; la sua lode sarà del continuo nella mia bocca". Salmo 34:1

domenica 27 marzo 2011

Nigeria, elezioni alle porte e tensioni

VERONA - La vita dei cristiani in Nigeria dipende molto dalla zona del paese in cui si risiede. Il sud è cristiano, mentre una parte del nord è musulmana, ma nella terra di mezzo, come l'intero stato di Plateau, convivono le due comunità e le tensioni non mancano. Gli attacchi da parte dei musulmani Hausa alle comunità cristiane hanno contraddistinto tutto il 2010 e il 2009, con centinaia di morti, migliaia di feriti, moltissime chiese e case di cristiani date alle fiamme. La brutalità delle ondate di violenza contro i cristiani testimonia la determinazione degli islamici più radicali a prendere possesso delle terre cristiane, attraverso una strategia che da molti viene definita colonizzatrice. Dodici stati dei 37 che compongono la Repubblica Federale della Nigeria hanno istituito la sharia (la legge islamica) come legge sovrana e in questi territori la vita dei cristiani è costantemente in pericolo, tanto che in migliaia sono emigrati in altre parti del paese o all'estero.

In questa fetta di mondo l'islam si presenta particolarmente radicale, con tanto di gruppi armati (per esempio i Boko Haram, di chiara ispirazione talebana) pronti a organizzare attacchi, a instillare l'odio nei confronti dei cristiani e a sobillare le folle come già è successo nei mesi scorsi. L'avanzata di un islam così radicale preoccupa non solo i cristiani nigeriani, ma anche la comunità internazionale, poiché la Nigeria rappresenta il più popoloso stato africano, è situata in una posizione geopolitica strategica, ha un passato coloniale e un presente economico che la lega molto al mondo occidentale.

Aprile sarà un mese decisivo per questo paese: il 2 ci sarà l'elezione del Parlamento, il 9 l'importantissima elezione del presidente e il 16 l'elezione delle assemblee statali federali e dei relativi governatori. Un calendario elettorale fittissimo di date vitali per il futuro della nazione. Le tensioni già stanno scuotendo il paese: ai primi di marzo 14 persone sono morte e molte altre ferite nell'esplosione di un ordigno vicino alla sede del Partito Democratico Popolare (PDP, il partito dell’attuale presidente Goodluck Jonathan, un cristiano), mentre membri del gruppo armato Boko Haram hanno ucciso due poliziotti in un agguato mirato a destabilizzare e a far crescere la tensione. Nel frattempo Jos, la capitale di Plateau, è sempre scenario di tensioni e attacchi contro i cristiani.

Sin dalla fine del regime militare nel 1999, il candidato presidenziale del Partito Democratico Popolare ha sempre vinto, alternando un candidato del nord (musulmano) a uno del sud (cristiano). Quest’alternanza è stata alterata di recente a causa della morte del Presidente Umaru Yar'adua (musulmano del nord), cui è succeduto in qualità di vice-presidente proprio Goodluck Jonathan (cristiano). Naturalmente ora i musulmani che votano per il PDP rivendicano un altro candidato musulmano per le nuove elezioni, ma dalle primarie del partito è uscito vincitore Goodluck Jonathan e quindi sarà lui a concorrere per la presidenza del paese. Tutto ciò è ulteriore motivo di tensione. Gli altri candidati sono: Ibrahim Shekarau (All Nigeria Peoples Party), islamico conservatore e governatore dello stato di Kano dove vige la sharia; Muhammadu Buhari (Congress for Progressive Change) è un generale, anch’egli islamico con tendenze conservatrici, già candidato sconfitto in passato; Nuhu Ribadu (Action Congress of Nigeria) è sempre islamico, conosciuto per la sua crociata contro la corruzione.

L'opposizione al candidato cristiano - e attuale presidente - Goodluck Jonathan si presenta frammentata nei tre detti partiti e candidati, ma il timore è che possano unirsi per la battaglia elettorale, anche se a questo punto il tempo è poco, e ormai i giochi sono fatti.

È evidente quanto queste elezioni siano importanti per il futuro del paese in generale e dei cristiani in particolare: se vincesse un candidato islamico conservatore, la vita per la comunità cristiana nigeriana potrebbe peggiorare progressivamente.


Fonte: Porte Aperte

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